. mercoledì, 04 novembre 2009 . 11:05 .


SCUOLA DA FUGGIRE
Ciao Massimo,
per caso tra le mani mi è capitato un mio vecchio libro, anno 1973, un libro per ragazzi s'intende, dato che all'epoca avevo 8 anni e andavo in terza elementare......il libro, "le memorie di Paperon d' Paperoni", carico di disegni, figure e massime del papero più ricco del mondo, narra la vita di uno dei personaggi più famosi usciti dalla penna di W.Disney....dalla grama infanzia nel lontano West, alla corsa all'oro nel Klondike, dal primo Cent fino al deposito stracolmo d'oro di Paperopoli, passando per la grande depressione e la seconda guerra mondiale....l'ho regalato a Stefy, mia figlia, che ha 6 anni e ha molto apprezzato le figure e la storia.....letta però da papà e infatti mi son chiesto quando mia figlia saprà leggere autonomamente ?
la domanda non retorica perchè visto il ritmo e l'alacrità con cui nella sua "Squolla", come si legge in un disegno del libro, ma, ricordiamalo, si tratta di una squolla del vecchio West per bimbi poveri e derelitti, le stanno insegnando a leggere e scrivere, qualche dubbio viene......in due mesi ben tre maestre tre, evidenzio, le hanno insegnato la I e la O e, la scorsa settimana, le hanno fatto scrivere la parola IO......per fortuna la pupa è sveglia, i genitori un po' la erudiscono e nei fatti sa scrivere molto di più, sa pure leggere un pochino e sa contare, però a Squolla ha fatto solo la I e la O in due mesi !
e non siamo in una Squolla del Far West ma nella moderna e sviluppata Milano.......
credo che a breve la ritirerò dalla Squolla, rischiando la denuncia, non mi importa, perchè posso accettare tutto meno di fare rincitrullire mia figlia in un sistema scolastico fatto da imbecilli per imbecilli..... VIVA LA SQUOLLA !
Davide Nardi, Cernusco Sul Naviglio, Milano

Caro Massimo, sto continuando a leggere Maleficium. Ho letto stamattina, con una certa voracità e quindi senza meditarli abbastanza, i capitoli su scuola e università,e ne sono rimasta un po' stordita , un po' incredula e e un po' sommersa da sensi di colpa.
Stordita e in parte incredula nel constatare come viene percepito, dal di fuori , il lavoro che ho fatto per una vita. con convinzione.
Preda di sensi di colpa perchè mi chiedo, se tu hai completamente ragione, perchè non ho fatto praticamente niente per capire fino in fondo, per oppormi, per cambiare qualcosa.
Conosco bene tutte le mie motivazioni, ma penso che la maggior parte delle persone ne abbiano di analoghe. E allora, se non riusciamo a far niente, che senso hanno le nostre critiche? Tu almeno ti esponi; forse nemmeno questo serve ma ,se non altro, ci provi...
Una ex insegnante delusa

Spopola al Grande Fratello, dico al Grande Fratello, Veronica, maestra d'asilo di 24 anni che vanta 5 tatuaggi e altrettante storie finite male perchè, spiega, “mi faccio trasportare molto dalla passione e poco dalla ragione”. Il GF è il posto giusto per una così, ma lo è un asilo? E quante di queste zoccolette, deputate ad allevare altri come loro, ospita la nostra miserabile scuola? - mdp



scritto da
ABSOLUTELYME
HOME


. venerdì, 30 ottobre 2009 . 10:08 .


APOLOGO
Travolto da altri scandali più succulenti, quello dei Mastella è già archeologia, benchè la devota moglie, Sandra Lonardo, sia stata appena rinviata a giudizio con il'potesi di tentata concussione. Certo, la magistratura successivamente assolverà, ma la domanda che ci poniamo è un'altra: il sistema Mastella, quale che fosse, è davvero un'esclusiva ceppalonesca? Davvero nel profondo nord certe prodezze sono sconosciute? Abbiamo ricevuto, firmato ma rispettiamo la riservatezza, una sorta di apologo, a suo modo inquietante. Chi può, legga e prenda nota - mdp

Un giorno, nel folto della giungla, gli animali decisero di organizzarsi come avevano visto fare dagli uomini.
Recintarono un gran tratto di foresta ed elessero il loro capo. Poi pensarono a dotarsi di strutture che fossero utili a tutti; grandi tane, sentieri agevoli , tribunali per punire chi rubava il cibo o insidiava la compagna di altri, truppe per difendere il territorio, ospedali per curare gli incidenti che capitano andando a caccia.
Naturalmente il capo non poteva fare tutto da solo, e si scelse degli aiutanti. Tutte le strutture ebbero un direttore, un amministratore, una segretaria, ma avevano bisogno anche di impiegati, operai, inservienti e così via. Non per nulla avevano copiato dagli Umani.
Ciascun operaio o impiegato riceveva un compenso, più o meno alto secondo il suo tipo di lavoro. Questo era comodo perché così ciascuno aveva la sua razione di cibo assicurata senza doversi sobbarcare la caccia.
Perciò molti facevano domanda di essere assunti per avere un lavoro stabile, che li mettesse al riparo dagli infortuni e permettesse loro di cercarsi una compagna, allestire un rifugio e allevare con tranquillità la nidiata. A decidere le assunzioni erano, naturalmente, gli amministratori; ma prendendo esempio da quel che sentiva degli umani, uno di loro si fece furbo, e stabilì questa regola: io vi assumo se mi date in cambio il compenso dei due vostri primi mesi di lavoro. Gli animali, ricattati così, non avrebbero voluto accettare, ma di quell’impiego avevano bisogno, e cedevano.
.Le lamentele erano molte;anche le foglie che tappezzavano il terreno ormai sapevano di quel sistema vergognoso, ma l’amministratore riuscì sempre a tenerlo così ben nascosto, che nessuno riuscì mai a fargli passare dei guai molto seri, e lui divenne sempre più potente, passando da una struttura ad un’altra, fino a diventare il braccio destro del capo.
Nessuno osava lanciare ruggiti, barriti, squittii contro di lui; dall’elefante che doveva spazzare le foglie soffiando con la proboscide, alla grande celebre scimmia con abili mani, capace di curare le ferite con foglie di banano o cucirle con sottilissime liane; restavano lì tranquilli, perché oramai avevano ottenuto un posto stabile e sicuro per il resto dei loro giorni e certo non volevano compromettersi...



scritto da
ABSOLUTELYME
HOME


. lunedì, 12 ottobre 2009 . 10:32 .


LETTERE SULLA SCUOLA
Io invece è meglio che non ti parlo della scuola. Sono reduce da una vicenda che ha interessato una collega, e mi ha schifito al punto di stare male. Leggere di corruzione e scandali da un giornalista, anche da te che stimo molto per onestà intellettuale, per l'idealismo che un po' mi caratterizza mi suscita sempre qualche perplessità... magari... forse... chissà... Stavolta ho toccato con mano alcuni meccanismi del "sistema" e sono arrivata a dire che in Italia non solo manca la libertà di parola, ma di pensiero. O ti uniformi, sei servo, pedina, o sei fuori. La nuova provincia? Un immondezzaio di clientele, palloncini gonfiati...
Una insegnante amareggiata di Fermo

Anello di congiunzione potrebbe essere un neoassessore provinciale, già professore comunista (versante cinese) che certi ex alunni ricordano disperarsi perchè "ma la volete studiare o no la storia del marxismo, che è l'unica davvero fondamentale, porca..." - mdp

Perfettamente d'accordo sulla Gelmini e i bidelli: GIà anni fa, in un volumetto sui miei anni passati in ateneo, a un certo punto scrivevo < I " bidelli" o "inservienti" non esistono più, sostituiti dai "tecnici esecutivi".....A pulire pavimenti e finestre pensano le imprese di pulizia; ma a nessuno spetta lavare i piani dei banchi, la vetreria ei reagentari perchè questi sono improvvisamente diventati "lavori rischiosi"....... Quante volte mi sono chiesta se lo stipendio che mi passa lo Stato non fosse mal speso, dato che dovevo impiegare parte del mio tempo a lavare i banchi e la vetreria invece che studiare e fare ricerca .>
Nelle università, come nelle scuole, chi ha dettato legge per molti anni sono stati i sindacati . I risultati sono sotto gli occhi di tutti...
Una ex docente

Ho letto che il sindacato bidelli, pardòn operatori paradidattici, annuncia il rogo alla Gelmini. Però evita di scendere nel merito della critica - mdp

E inoltre...


scritto da
ABSOLUTELYME
HOME


. mercoledì, 30 settembre 2009 . 23:18 .


IL PICCIONE

Ero sceso col tram in Piazza Cavour. La mattina era bella, non fredda, non troppo calda. Mi godevo quel breve tratto a piedi prima di prendere il secondo tram; avevo anche il tempo per un cappuccino e una brioche.
Dunque, mentre camminavo adagio, sotto gli alberi già verdi, ma non ancora pesanti di foglie, sentii all’improvviso un leggero tonfo in testa. Avevo tanti capelli, allora, folti e ondulati; il piccolo tonfo era stato smorzato nel suo atterraggio soffice, e con una certa noncuranza, mi passai la mano sul capo, convinto di buttare a terra una foglia.
Ritrassi la mano e trovai qualcosa di molle, biancastro e appiccicoso: un maledetto piccione l’aveva fatta proprio in testa a me. Schifato, presi dalla tasca il fazzoletto e tentai di pulirmi: peggio! Avevo sparso per tutti i capelli quella immondezza. Comprai il Corriere: “E’ molto più grande del fazzoletto- pensai- basterà”.
Niente da fare: Il Corriere era tutto impiastrato della merda dell’uccello e la mia testa pure.
Entrai dal barbiere più vicino. “Desidera, signore?”
“Guardi cosa mi è successo. Vorrei che mi lavasse la testa”. “Subito, signore, si accomodi”. Ma un piccolo ghigno divertito aleggiava sulla bocca del barbiere. Finì in fretta il suo lavoro, io pagai e uscii. Perché continuavo a provare un senso di imbarazzo, come se fosse stata colpa mia?
Arrivai finalmente in ufficio, con un bel po’ di ritardo. Ero da poco diventato un giovane dirigente di quella società informatica.. Dopo una mezz’ora venni convocato dal Capo.
“Sa, dottore, lei è qui da poco, forse non conosce le nostre regole; siamo molto precisi quanto agli orari, perché i dirigenti devono dare l’esempio; mi scusi, ma un ritardo come quello di oggi non è giustificabile”
“Mi permetta, ingegnere, posso giustificarlo benissimo: in Piazza Cavour, un piccione mi ha cagato in testa”. Dissi proprio così, con un misto di rabbia e di vergogna. “Ah, veramente? Certo che allora è giustificato! Speriamo che le porti fortuna!”
Ma perché anche lui continuava a ghignare sotto i baffi come se fosse stato un scherzo divertente?

Cristina



L'INSEGNAMENTO DEL S'A MORT
Sono giorni e giorni che ho in testa di dedicare qualche riga al "s'a mort".
Che intendo con questa espressione?, mi direbbe il buon tuttofare che mi ha montato la tenda della doccia sulla sua e mia misura, ossia garantendo a chi supera il metro e settanta (ma pure il metro e 65 temo) capocciate galattiche.
Trattasi della trascrizione del passato prossimo "è morto" così come suona nel dialetto meridionale delle mie origini. Come si può notare, in suddetto idioma l'ausiliare essere è trasmutato in avere, quasi che dalle mie parti erich fromm non fosse mai arrivato a illuminarci sull'importanza di coltivare le nostre essenze. Tra popoli che hanno sofferto la fame per secoli, probabilmente, "avere" qualcosa, un tetto, un tozzo di pane, un modesto paio di scarpe, era assai più degno d'attenzione.
Ma tralasciamo queste considerazioni antropologico-filologiche per tornare al "s'à mort" detto anche "l''è mort" in altro dialetto ma probabilmente tra genti di condizione sociale simile a quella dei miei avi, di genti cresciute tra i porci anziché tra le pecore, insomma.
Ecco. C'è una parte piuttosto preponderante della mia famiglia d'origine e pure di quella acquisita che usa molto spesso queste espressioni, riferendosi a conoscenti, vip, attori, illustri sconosciuti, parenti dell'altro secolo, accomunati da una sola, ahimè inevitabile caratteristica: l'essere passati a miglior vita.
Il problema, se può chiamarsi tale, è che il "s'à mort" o il "l'è mort", nelle varie declinazioni più o meno lugubri quando dal singolo trapassato si arriva a considerare l'umano destino di noi tutti, interviene nelle conversazioni nei momenti più inaspettati; oppure in orari della giornata, tipo al risveglio durante la colazione, quando ci si vorrebbe proiettare sul presente, cioè sulla vita, anziché riflettere sul nonsenso di questo traghettare nel mondo.
Capitava che bevessi il caffè e la signora Emilia (tanto è certo che quissù non verrà mai quindi posso chiamarla con il suo nome vero) mi aggiornasse sui "s'à mort" delle ultime settimane. Tornavo dalla città in cui ho fatto l'università una volta ogni tanto, ma avevo una certezza: se ci fosse stata la signora Emilia al mio risveglio nella casa d'origine, sicuramente avrei appreso un sacco di luttuose novità.
Qualche volta è successo che abbia dormito da mia suocera, anche quando non eravamo ancora legate da questa strana parentela.
Ebbene, con lei ho ritrovato la stessa allegra abitudine. Non si sa come, non si sa perché, ma è certo che a un certo punto quest'alta signora mantovana nominerà qualche parente schiattato.
I primi tempi, devo ammetterlo, me ne sentivo un po' appesantita, ma in fondo non più di tanto, perché c'ero già abituata.
Del resto, basta lasciarsi scivolare addosso il sapore un po' agre che mi dà l'ascolto dell'elenco dei "s'à mort" per farsi prendere da uno strano fatalismo un po' masochista. Ragazzi, è vero: un giorno non ci saremo più. Per la precisione, io non ci sarò più, sembra incredibile ma è così.
Presane coscienza (al risveglio è una vera doccia gelida, però), si passa a vivere con più leggerezza. Ma sul serio. Mi dico: conviene darsi da fare, godere del presente, mettersi in ascolto del mondo, leggere, scrivere, ballare, ridere, piangere (anche piangere è importante), viaggiare, sentirsi il sangue che pulsa e i brividi sulla schiena. Il resto che cosa conta?
E sono arrivata anche a un'altra conclusione: quel s'à mort ripetuto ossessivamente è il modo più saggio per esorcizzare la fine di tutto.
La vita è intrisa di malinconia, ma vale la pena percorrerla. Eccome.
Passo e chiudo.

Alessandra Cicalini


scritto da
ABSOLUTELYME
HOME


. domenica, 20 settembre 2009 . 10:17 .


LA LETTERA DEL GIORNO

SENZA IDENTITA'
Caro Massimo,
torno a scriverti a distanza di non molto tempo da una mail in cui manifestavo la mia ammirazione per te e il mio turbamento nel constatare che finalmente uno che la pensasse come me esistesse. Ho letto - come ogni giorno - il tuo blog tutto d'un fiato, forse con la stessa foga e la stessa rabbia con cui l'hai scritto tu.
Che dire... sarà perchè sono freelance anch'io (fotografo) e prossimo alla chiusura, quanto mi ci son ritrovato nel tuo articolo di oggi ("Bisogna aver fede")... non ti tedierò con il resoconto della mia vita in quest'ambiente perso tra false promesse e inutili miraggi. Come la mia storia, ce ne sono tante altre di uguali o simili che avrai sentito tante tante volte, oltre alla tua esperienza personale.


scritto da
ABSOLUTELYME
HOME


. domenica, 13 settembre 2009 . 10:07 .


LETTERE DELLA DOMENICA

“MENO MALE CHE SILVIO C'E'!”
“Che mi frega a me di chi è Medusa, se è di Silvio o di chi altro? uno con chi dovrebbe fare i film?!! Questa è una domanda stupida”. Così parlò Placido.
Antonella

Il picco di Placido fu in “Grand Hotel”, film impegnato di Castellano & Pipolo. Placido recitava in un episodio con Heater Parisi. Lì fu sublime - mdp

I funerali di Stato mi sembrano troppo, però un po' mi dispiace che Mike se n'è andato.
Silvia, MIlano

Bongiorno non ha mai nascosto di dovere il benessere a Berlusconi. Contrariamente a tante puttane di sinistra, che gli debbono tutto, visto che non sanno fare niente e fingono di smarcarsene – mdp

Caro Massimo,
ti ringrazio per il tuo pezzo su Mike Bongiorno, a me è dispiaciuta la sua scomparsa perché era un "Guareschiano" di ferro. Era andato a trovare più di una volta a casa il buon Giovannino quando abitava a Milano e si era offerto di dargli un aiuto quando nel '48 (alla vigilia delle elezioni), Guareschi dormiva in posti sempre diversi perché i comunisti gliele avevano promesse. Andava orgoglioso di un disegno originale con dedica che Guareschi gli aveva personalmente regalato ed era convintissimo della sua buona fede nella faccenda di De Gasperi: "Perché era un galantuomo"motivò la sua convinzione, con molta semplicità, ad Alberto e Carlotta che l'avevano incontrato.
Un abbraccio.
Danilo.

Chi apprezza Giovannino non può che essere un grande – mdp

leggo sempre i tuoi blog e condivido appieno......pure a me non piacciono affatto quelli che ora si stracciano le vesti per Boffo e per il Vaticano e ieri criminalizzavano l'alleanza cattofascista capeggiata dal piazzista di Arcore e da Paparazzi......non sono nè clericale nè berlusconiano ma con questa opposizione a pendolo che è della stessa pasta di chi ci governa il piazzista ce lo teniamo anche da morto, da mummia.
Davide, Milano

Ma tanto questa non è tutta una politica di mummie? - mdp

Sul pezzo “casi clinici”... ... Cristo se hai ragione! Ciao Massimo, ti leggo, sei sempre un grande. Quando capiti a Milano?
Andrea

A Milano? Speriamo presto, comunque si sia ridotta, ne ho sempre una gran nostalgia - mdp


scritto da
ABSOLUTELYME
HOME


. giovedì, 03 settembre 2009 . 13:21 .


LA LETTERA DEL GIORNO

FORMIDABILE QUEL PEZZO
Caro Massimo, lo sai che nell'ultimo Mucchio, spazio delle lettere, un tizio del forum, tale Alan Vega, ti ricopre d'insulti a proposito di un pezzo sulla beneficenza dei cantanti, firmato dal direttore, che gli è molto piaciuto a differenza dei tuoi, che trasudano liquame, diarrea, qualunquismo ed altre sostanze organiche?
Firmata

Curioso: quel pezzo, l'ho scritto in buona parte io - mdp

Caro Massimo, da sempre ti seguo sul Mucchio. Ma ho scoperto solo poche settimane or sono della tua creatura dedicata a Renato Zero. Mi è sfuggita sul mensile?? Mah...
Però volevo farti i complimenti, ho trovato il libro davvero misurato, senza fronzoli inutili e, ma su questo dubbi non avevo, ben scritto.
Mi è piaciuto il piglio con cui hai affrontato "L'argomento Zero" e ti dirò, io da sorcino di lunghissima data, non presto mai molta attenzione a quanto si scrive su Renato, perchè mi ritrovo di fronte a spudorate e insensate sviolinate fanatiche o, al contrario, alle prese con chiusure totali per partito preso.
Il tuo lavoro ha il merito di riportare tutto al proprio posto, dando il giusto peso all'opera pluridecennale di Zero.
Non su tutto mi hai trovato allineato; l'insistere per esempio nel voler leggere in troppi pezzi una "dedica" al pubblico (Chiedi di più mi riesce davvero difficile immaginarmela come pseudo-invettiva dedicata ai sorcini. Come non vedere una donna dietro quell'urlato: "No! Perchè non sei una puttana!!!). O nel definire importanti certi lavori come "Il dono" per me assai carenti di vena creativa invece e con pezzi, questi sì imbarazzanti, come Stai lì (mi sfugge ora il titolo esatto, avendolo deposto quasi subito il cd salvando solo alcune perle come D'aria e di musica) dedicato all'America e risolto con un testo al limite del ridicolo (peccato, perchè la musica e il cantato finale eran davvero notevoli) o Radio o non radio.
Ma a parte alcune giuste differenze di opinione, volevo farti i miei più sinceri complimenti e per questo bel libro e per tutto quello che scrivi.
Con stima
Salvatore Garofalo

Grazie. Volevo fosse un lavoro affettuoso ma anche rigoroso, serio, mi ero stancato di libretti da Novella 2000 su Zero. In "Chiedi di più" dice al pubblico "perchè non sei una puttana" temendone, appunto, il tradimento: che infatti arriverà, di lì a poco, per Vasco Rossi.
mdp


Ciao Massimo. E’ un po’ che non ci si sente. Tragicamente vero quello che scrivi sulla “Scientology antipapi”. Sei in buona compagnia: a me, per quello che ho scritto domenica scorsa, hanno detto che sono “cascato nella trappola di Feltri” e che, naturalmente, ci sono “livelli diversi, la responsabilità di chi governa e di chi dirige i giornali”. Parole di amici: ex comunisti, ora comunistiani, e iscritti al partito di Ripubblica. Per loro la doppia morale (e la doppia giustiza) sono pane quotidiano. In tutto questo canaio, una sola obiezione: dopo aver santificato per anni l’opera della magistratura (di questa magistratura di cialtroni, che applica le attenuanti a chi, pieno di coca, falcia la gente e non si ferma), ora che ci sono in ballo le querele del Cavalier Banana, lascino fare, invece di gridare allo scandalo. O non si fidano più? Hanno buoni avvocati, i ripubblicani, e anche quello dell’Unità: ribattano. Tutto qui.
Saludos

Marco Scaini

Nel frattempo, due assessori rossi in puglia sono immersi fino al collo nello scandalo delle troie contro incarichi e consulenze, ma nessuno ne parla. non solo doppia morale, anche doppia vagina - mdp

Caro Massimo,
pochi giorni fa, un post-it cadeva come una foglia d'autunno sulla tastiera del mio laptop. Sopra, in una calligrafia indefinibilmente chiassosa, un solo indizio: Babysnakes. E improvvisamente, riaffiorò il me il ricordo di quella lezione finale di un corso di giornalismo organizzato dall'ITI Montani. Bei ricordi.
Da allora, il tuo blog è diventata una sorta di personale droga, da assumere in piccole dosi come si faceva con l'oppio nella belle epoque, magari accompagnato da una tazza di caffè fumante; giusto per recuperare il tempo perso, da allora alla fortuita caduta del post-it precipitato sulla tastiera.
Certo è che, a leggere le notizie-riflessioni del tuo blog, di spunti di riflessione se ne trovano.
E, pensando alle tue parole sulle risorse fancazziste e parassite tanto sventagliate come positive dal PD (Pateticamente Demenziali, forse?), un collegamento logico è lampato alla mia mente: Facebook. Che con grande rammarico, da sedicenne con una vita sociale, benchè minima, ancor esistente, mi trovo costretto a frequentare. Verbo della libertà di parlare senza mai tacere, frequentato dalle più disumane mutazioni del genere umano, al 99% grammaticamente scorretto, popolato - o infestato? - dalla gioventù dei centri sociali e da quella altrettanto bacata di Forza Nuova. Isola del diritto di sparar cazzate a iosa, di criticare chiunque senza ne avere ne arte ne parte, di calunniare chi contesta, chi si schiera contro questo o quell'altro assurdo credo politico. Ecco cos'è it.facebook, ovvero il social network nella sua sezione più prettamente italiana, quella alla quale la nostra gioventù può accedere. Una merdata colossale.
Giusto ieri, tanto per fare un esempio, mi aggiravo ramingo nella pagina del personaggio "Berlusconi, buffone, DIMETTITI!", da cui mi aspettavo un assetto prettamente neutro. Figurati quindi la mia sorpresa nell'incontrare un messaggio di sostegno a Beppe Grillo nella pagina dell'enigmatico figuro! Ovviamente, l'impulso di commentare - ed obiettare - ha vinto sulla ragione e mi ha portato a scrivere un'osservazione, che io ritengo più che giusta, sull'avvitamento che il Grillo Parlante, e pure Cazzaro, ha preso con la sua candidatura respinta a frontman dei Pateticamente Demenziali. Non puoi immaginare quanti insulti possa io essermi beccato. Ma fosse questo Tutto il Male di FeceBook - sì, inteso nel senso di "Libro Ripieno Di Merda"! Qui si parla solo della punta dell'iceberg.
Eppure, i gruppi in lingua estera così farneticanti non sono. Che sia ora non di oscurare Facebook dall'Italia, ma gli ita(g)liani da Facebook?
Yours sincerely,
Rick

Internet è terra di conquista, chi prima arriva la occupa e i primi sono gli esaltati da centro sociale, i grillini ed altre sette che non hanno niente da fare. Ma tu, scusa, che ci stai a fare lì? Mandali affanculo e passa alla vita vera. Facebook e i suoi derivati sono solo fantasmi. Ne avevamo parlato, mi sembra, lì al Montani. spero di poterci tornare e riprendere il discorso - mdp

Caro Massimo,
leggo il Mucchio (sebbene non tutti i mesi, non è sempre facile trovarvi) da tanto tanto tempo e i tuoi articoli mi hanno sempre molto colpito. Ultimamente ho scoperto anche il tuo blog e per me è diventata quasi una droga quotidiana, le mie pillole... che dirti.. non sono uno che scrive spesso, anzi, forse è la seconda volta che scrivo a un giornalista, ma lo faccio perchè sono sconvolto da come riesci a descrivere perfettamente il pensiero di chi, come me, non riesce a identificarsi in nessuno degli attuali politici (e forse nemmeno in quelli passati, a ragion veduta).
So che il tuo modo di porti e di scrivere ti ha procurato numerosi nemici, anche all'interno stesso dei lettori del Mucchio, eppure io uno come te nel mio giornale ce lo vorrei sempre, perchè sei capace di dire con poche parole quello che pensi e di dire cose - cazzo se è poco – verissime. Io odio nel modo piu' assoluto la difesa degli interessi, non sopporto per dirti nè Il Giornale nè La Repubblica,
provengo da una famiglia di destra e ho amici quasi esclusivamente di sinistra (almeno, quelli che credono un po' nella politica). Io di domande me ne son poste sempre tante a riguardo e penso che alla fine sono un po' di qua e un po' di la, ma di sicuro molto diverso da tutta l'attuale politica italiana. E mi sento sempre un po' in colpa verso i miei genitori ma anche verso gli amici e le persone che frequento, perchè non mi sento d'accordo con nessuno di loro. Ma è così, e non ci posso fare granchè.
Ad ogni modo grazie davvero, perchè mi piace leggerti e forse è poco ma mi capita con pochissime persone (te, Gramellini che è un po' che ho perso di vista, il vecchio Zazzaroni del Guerin Sportivo, non quello lampadato dei salotti di ora, e infine il vecchio carissimo Montanelli, che associo alla mia infanzia). E scusa per questa mail scritta di getto e probabilmente piena di errori, ma odio rileggermi... :-)
Un abbraccio e continua così. Nel mio piccolo, cercherò di farti conoscere a quanti piu' conoscenti possibili...
Roberto R., uno a caso nel mucchio

Grazie a te. Per leggere, per capire. E, amici o non amici, continua a scegliere la libertà mentale. Sempre – mdp

Vacanze in Baviera e Franconia con mia moglie e i miei due cani, dormendo in birrifici artigianali che hanno anche l'alloggio, le cosiddette Brauereigasthof. Bevuto parecchio, ovviamente, perchè quando sei lì mica ti tiri indietro. Assaggia di qui e assaggia di là...Esiste un filmato compromettente di me che canto "O SOLE MIO " e "Marina" di Rocco Granata assieme ad un gruppo tedesco di Blasmusik (L'equivalente del nostro "liscio") che assieme allo staff di una birreria ci aveva accolto come fratelli in un paesino vicino a Bamberg dove non avevano mai visto italiani e dove sono andati in solluchero quando hanno saputo che per anni ho lavorato accanto alla pista della ferrari e che a lavorare con me c'era lo zio di Luca Toni (L'attaccante del Bayern), che è di queste parti. A serata finita ci hanno salutato per microfono e tutti venivano a stringerci le mani, come se quelli che stavano andandosene fossero diplomatici in visita.
In Austria, durante la prima tappa, di sera arriviamo su una statale a piedi, stiamo tornando verso il nostro alloggio. Ci fermiamo davanti ad un attraversamento pedonale e aspettiamo che passino due motorini. I Motorini, nonostante in giro non ci sia NESSUNO e vengano guidati da due adolescenti, SI FERMANO per farci passare. Su una statale a media percorrenza. Io e mia moglie ci guardiamo come avessimo fatto qualcosa di male. Ci fanno cenno di passare, guardandoci come se fossimo due ritardati mentali. Passiamo ringraziando e ridendo come pazzi.
Mercoledì scorso, a mezzogiorno qui da noi, mia moglie si ferma per fare attraversare un ragazzo sulle strisce pedonali. Il fatto che fosse nero mi dispiace dirlo perchè non bisognerebbe neppure. Il tipo ci guarda a sua volta timoroso, quasi a dire "Si, buonanotte...Quando sono in mezzo alla strada poi partite a palla e mi tirate sotto" e mia moglie gli fa cenno di passare. Il tutto in una frazione
di secondo, durante la quale le macchine dietro a noi hanno dapprima inchiodato come se avessimo fatto un'inversione a U completamente nudi sparando dai finestrini. Poi cominciano a strombazzare e a urlare. Mia moglie scende dalla macchina. I tipi dietro si placano.
Ora, gli austriaci (e il discorso si potrebbe fare analogo per i tedeschi) hanno eletto Waldheim presidente, hanno avuto Haider, non tollerano la benchè minima intrusione estera nelle loro vite, hanno festeggiato quando il nostro servizio segreto con la complicità di Andreotti liberò Kappler portandolo a Bad Toelz, in Baviera, in cambio di una dilazione del debito estero.
Però ogni tanto li invidio...
Giancarlo Frigieri

Non c'entrano haider o la prussia, gli austriaci vivono da cristiani. noi da bigotti – mdp


scritto da
ABSOLUTELYME
HOME


. domenica, 30 agosto 2009 . 12:56 .


LA LETTERA DEL GIORNO

NON SOLO VACANZE
Ciao Massimo,
leggo oggi quello che scrivi sul caso Boffo/Feltri, e volevo proprio dirti la mia opinione da 17enne. Io mi ritengo di sinistra, ne vado anche fiero, ma non ho i dreadlock e non occupo i centri-sociali (e mi sono sentito dire "fascista" perchè avevo ai piedi delle Timberland, nel duemilaenove).
E' importante ricordare come il Giornale e Feltri non abbiano scoperto proprio un cavolo: era una storia nota nell'ambiente giornalistico da molto tempo (io ne ero a conoscenza perchè, oltre al tuo blog, leggo anche Adinolfi).
Non ti scrivo per fare il difensore di Boffo: non ho mai appoggiato la Chiesa - per le sue posizioni retrograde e omofobiche - e non ho mai sopportato Avvenire, un giornale retrogrado e omofobo, guidato da un omosessuale omofobo (lì hai centrato il punto, grande!).
Però non posso certo apprezzare la mossa di Feltri. Perchè è tutto fuorchè buon giornalismo: è difendere il proprio padrone.
Padrone da cui Feltri è tornato scodinzolante come nulla fosse accaduto, come se, a suo tempo, avesse lasciato la direzione del Giornale perchè non gli piaceva il colore delle pareti: è tornato perchè era l'uomo giusto al momento sbagliato (per B.)
Boffo andava smascherato prima, non quando infastidisce il tuo capo. Altrimenti sei solo un servo, un cane da guardia, non un giornalista.
E se scrivi "finchè i moralisti ficcheranno il naso nelle lenzuola degli altri, noi lo ficcheremo nelle loro (turandocelo)" per me perdi qualunque credibilità.
Se ti ricordi, ti scrissi che volevo diventare giornalista: non ho cambiato idea. Anche se queste cose mi riempiono la testa di dubbi.
Enrico

Ma tu che idea hai del giornalismo? Quella di una crociata senza padroni? Ahimè, temo che i dubbi da chiarire siano assai più grandi di quelli che sospetti. Intanto, se vuoi davvero considerarti libero, risparmiati i vezzosi pregiudizi, frutto del tuo dipingerti di sinistra (sia pure senza i dreadlock). Non è questione di destra e di sinistra, e neppure di padroni (che ci sono, certo, ma il discorso è più complesso). Nessuno pensa che Berlusconi non fosse al corrente. Sta di fatto che Feltri è stato il primo (Adinolfi non conta, per quanto ingombrante) a svelare un'ipocrisia grande come una casa, e adesso tutti gli danno addosso. Mentre l'ipocrita, cioè Boffo, è difeso da tutti solo perchè ha dietro il padrone più potente di tutti: la Chiesa. Questo non ti dice niente? - mdp

Speriamo che Gianni Guido non sia pentito quanto il suo amichetto ( http://www.youtube.com/watch?v=88TPeJayztg ), anche questo pezzo di merda guardacaso "salvato" da un prete! Un po di tempo fa leggevo su famiglia cristiana, don Mazzi che diceva che il carcere non dovrebbe neanche esistere, ma in che mondo vivono sti preti?!
Andrea

Ho sempre diffidato di don Mazzi, uno che a me pare pericoloso - mdp

non capisci,Massimo, Gianni Guido è pentito, è una risorsa per la società. reinserire, reinserire,reinserire. yes, we can. no al giustizialismo.
Stefano

Tu scherzi, ma io sono sommerso da lettere che invece queste cazzate le dicono sul serio - mdp

So che questa missiva, che tratta argomenti triti e ritriti, scatenerà in lei stati d'animo compresi nella scala che va dall'indignazione all'ilarità.


scritto da
ABSOLUTELYME
HOME


. giovedì, 27 agosto 2009 . 10:23 .


LA LETTERA DEL GIORNO

VACANZE ITALIANE
Vorrei portarti a conoscenza di una bellissima microvacanza di 3 dicesi 3 giorni a lido di camaiore. Arrivo alle 10 di mattina e scendendo la valigia vado dalla signora tenutaria della pensione, con cui avevo fissato 3 notti (con pensione completa a 116 euro per 2 persone compresa la ventola sul soffitto perchè è caldo un bel pò) e lei mi fa: ah... ecco cosa dovevo fare ieri (ndr ferragosto)... eh si dovevo proprio telefonare... la stanza non mi si è liberata perchè la persona mi ha chiesto di rimanere un giorno in più.
Io cerco di non saltarle addosso visto che è l'unica vacanza di un periodo stressantissimo al lavoro con straordinari, caldo, incazzature varie e soprattutto con la moglie al 7° mese con una pancia enorme, le dico: ma si rende conto di quel che mi dice? ed io che devo fare secondo lei, tornare a casa? quando uno prenota (ndr senza caparra è vero) si aspetta e pretende di trovare la stanza!!
e lei: faccia una cosa, senta l'albergo qua dietro, loro hanno sempre posto, stanotte dormite li e nel frattempo venite a mangiare qui, poi da domani è tutto a posto.
Non che mi piaccia l'idea di fare il pacco postale, ma guardo mia moglie e ci diciamo che proviamo: hanno guarda caso una doppia che gli si è appena liberata e che costa 130 euro solo dormire e colazione: e vabbè ormai siamo qui, facciamo che va bene.
Il pomeriggio andiamo un po sul letto per evitare le ore caldissime e la stanza appare già drammatica: secondo piano senza ascensore, senza ventola, stanza che guarda su di un incrocio con semaforo: una sudata di 2 3 ore, una specie di sauna e maledizioni varie alla situazione che si è creata; ma vabbè, è così solo per oggi...
alla sera dopo doccia andiamo alla macchina e troviamo una multa di 38 euri per aver lasciato la macchina a meno di un metro dal muro impedendo il passaggio pedonale (ndr è domenica 16 agosto e TUTTE le macchine hanno la stessa distanza della mia, solo che la stronza signora che abita davanti, senza il divieto di sosta, ha chiamato i vigili: ripeto è domenica 16 agosto!!) telefona la signora dell'albergo originario proponendo: visto che ORMAI siete all'altro albergo, perchè non rimanete li e venite a mangiare qui? sa domani mi arriva un bel po di gente...
ora a parte il fatto che la stanza era libera solo una notte e che avrei pagato 130+pasti invece che 116 e senza ventola e al secondo piano le dico che assolutamente non rimarrei di la nemmeno se mi pagassero, al che dice, allora va bene in qualche modo si risolve. NON mi sento tranquillo per niente ma va bene, io penso sempre positivo, vediamo.
La notte è tremenda, non dormiamo per nulla, perchè oltre al caldo (alla mia richiesta di un ventilatore mi dicono che ne avevano 3 e li hanno già dati, ma tanto aprite completamente la finestra che poi rinfresca) OVVIAMENTE l'incrocio con semaforo è come un incrocio di calcutta all'ora di punta e macchinoni, motori scureggianti, musica a palla farebbero impazzire anche un santo, e fino alle 4 non si dorme (dorme?) per poi svegliarsi alle 8 mezzi completamente.
sorvolo sulla colazione (valore nominale 20 eurini per due fette biscottate,burro e marmellatine e caffè alla francese se vuoi l'espresso te lo paghi maledette teste di cazzo) e finalmente passiamo una bella mattinata sulla spiaggia con passeggiata temperatura decente e bagno. stiamo per partire per l'albergo quando vedo sul cellulare una chiamata: è la signora dell'albergo. richiamo. ha fatto un gran casino e comunque non ha la stanza.
sorvolo sull'incazzatura ovvia (solo: le faccio notare che almeno per rispetto di una donna incinta avrebbe dovuto dare a noi la priorità e che non ci si comporta così, lei dice che nel mondo ci sono ben altre ingiustizie e la mando a fare in culo).
a quel punto decidiamo di rimanere e andiamo di rosticceria e la sera torniamo a casa dei miei a un ora di distanza per ripartire la mattina dopo (la ginecologa aveva detto di non fare troppi km...) e rimaniamo fino alla sera dopo tra sagre e passeggiate sulla spiaggia, ed in ultima analisi siamo stati anche bene, perchè siamo stati insieme al mare.
volevo solo raccontare quante teste di cazzo si trovano in giro, anche se devo dire che mai, in anni in giro per l'europa e per l'italia mi avevano bidonato così.
forse era giusto denunciare il fatto alla provincia di lucca, ma non avevamo nessuna ricevuta di prenotazione.
buone vacanze
Biagio

Certo che a te Fantozzi ti fa un baffo. Forse lo sbaglio è proprio quel pensare positivo... - mdp

Caro Massimo, oggi sono tornato al lavoro dopo le vacanze. Giornata pesante... fino a che non vengo a sapere che in un'intervista Lapo dichiara che entrerebbe in politica, a patto di fondare un partito insieme a Jovanotti e Valentino Rossi... Mi sento già meglio!
Armando

Guida spirituale Fermanda Pivano? - mdp


scritto da
ABSOLUTELYME
HOME


. mercoledì, 05 agosto 2009 . 08:45 .


LA LETTERA DEL GIORNO

IO ME NE VADO
Ciao, Massimo.
Finisco ora di leggere gli ultimi post dal tuo blog, e devo dire che solo un caldo torrido da evaporazione mentale mi aveva finora impedito di fare due più due come, giustamente, hai già fatto tu. Non hai bisogno di fare alcuna scommessa, vinceresti senz'altro. Ho seguito negli ultimi giorni le notizie sulla commemorazione della strage di Bologna e ne ho approfittato per rileggere alcune cose al riguardo. Sono però rimasto impietrito nel sapere che il "buon vecchio" Fioravanti è ora totalmente libero, ringrazia la Costituzione -ma, povero lui, dimentica il Papa e Padre Pio- e professa di piste palestinesi, iniziando così a mio parere la sua prossima e vicinissima carriera di scrittore di memoriali, giornalista e, se può portare voti, parlamentare "di piombo"...come io definisco tutti coloro che, provenienti da quegli anni e con più di qualche scheletro nell'armadio, invece di svanire definitivamente in un atollo sperduto hanno ben preferito trovare degno approdo in politica.
Volevo solo dirti che non sei il solo ad averne le scatole piene di queste situazioni al limite del surreale. Per difetto. Presto potrò -spero- abbandonare questo Paese per lavorare all'estero e mi auguro con tutto il cuore che quella perenne, sottile e costante sensazione di rabbia e ripugnanza dovuta al vivere in Italia, rinverdita ogni giorno da mille e mille notizie come questa, possa almeno attenuarsi e consentirmi di trovare posto in mezzo a persone per cui le cose importanti sono cose importanti, le stronzate restano tali e, se mi consenti, la merda ha l'odore, la consistenza e l'importanza della merda.
Se riuscirò a farcela sarà mio piacere fartelo sapere e sarai il benvenuto a venire a trovarmi, quando vuoi; negli anni i tuoi articoli, non solo sul Mucchio, mi sono stati molto utili ad avere una
ulteriore chiave di lettura, altra e significativa, su tanti argomenti, alimentando la mia innata tendenza a volermi informare, a sapere, a cercare di capire. Senza preconcetti e scansando come la peste santoni da seguire. Per questo, ti ringrazio.
Ti auguro buon lavoro e, perdonami la banalità, di continuare così come
hai sempre fatto.
Giancarlo Pellegrino

Massimo
sono con te. Al mondo non c'è giustizia, lo sappiamo ma ci tocca sempre reimpararlo e fa più male ogni volta.La soluzione sarebbe fregarsene, essere cinici, essere minerali...pezzi pietra che niente riesce a scalfire. Così non siamo. Questo sono loro.
Daniela

Io scommetto 100 euro, che Fioravanti ci finisce in parlamento, peccato che la quota è molto bassa!
Scherzi a parte, hai perfettamente ragione, è assurdo che un verme simile sia già libero dopo poco più di 20 anni. E non solo libero, ma anche con un futuro brillante davanti, dato che a quanto pare, viene già trattato da giornalisti e politici, come un VIP! :-((
Quando questo assassino, si divertiva a squartare persone innocenti, per puro divertimento, con il pretesto politico non ero ancora nato, ma ho letto tutto quello che ha fatto, e anche escludendo l'attentato di Bologna, 50 anni di galera sono il minimo.
E' paradossale considerare che se i parenti delle vittime, per ottenere davvero giustizia, se la prendessero da soli, magari stirando con la macchina il carnefice dei loro cari, se la caverebbero in pochi mesi, tanto in Italia la pena per gli assassini è una sciocchezza, anzi le mani sporche di sangue, sul curriculum valgono più di 10 lauree! :-((
Andrea


scritto da
ABSOLUTELYME
HOME




babysnakesonmail
Lettere, interventi, segnalazioni...



L’obiettivo nostro è ancora scrivere di vita

Eccomi
Utente: ABSOLUTELYME
Nome: Massimo Del Papa
Nome: Massimo Del Papa Semplicemente uno che scrive. Copyright © Massimo Del Papa. Tutti i diritti riservati. Contatti: massimo.delpapa@tin.it

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Scorribande

sabato 02 maggio
ore 01,00
RadioUno Rai
Nel corso del programma
"Stereonotte"
John Vignola intervista
Massimo Del Papa
su
“Ti vivrò accanto”
ascolta in streaming sul sito della Rai

Torino, mercoledì 6 maggio
ore18,00
Libreria Feltrinelli
piazza CLN
Massimo Del Papa presenta
“Ti vivrò accanto”
partecipa
Marinella Venegoni

Milano, giovedì 7 maggio
ore 21,00
libreria Lineadiconfine
Baggio
Massimo Del Papa presenta
“Ti vivrò accanto”
seguirà reading poetico
ControCanto tour 2009

Civitanova Marche
domenica 10 maggio
ore 18,00
Libreria Arcobaleno
Massimo Del Papa presenta
"Ti vivrò accanto"

Lunedì 11 maggio
Blu Radio Veneto
Massimo Del Papa conduce
la prima puntata dello speciale
in due parti
su Renato Zero
I parte: La costruzione del mito

Civitanova Marche
Domenica 24 maggio
ore 18,00
Libreria Arcobaleno
"Ciao, Nì! - A ciascuno
il suo Renato
Poesie, aneddoti, racconti
su Renato Zero
aperti alla partecipazione
del pubblico
Massimo Del Papa
conduce, intervista
e legge poesie

sabato 6 giugno
Radio Città Futura
Massimo Del Papa
intervistato da
Jonathan Giustini su
”Ti vivrò accanto”

giovedì 18 giugno
Città dell'altra economia
(ex mattatoio Testaccio)
Roma
ore 17,00
Massimo Del Papa presenta
”Ti vivrò accanto”
interviene
Vincenzo Incenzo

martedì 23 giugno
Massimo Del Papa
presenta “Ti vivrò accanto”
al tg de La7delle ore 20

sabato 27 giugno
Macerata
ore 18,30
Musicultura 2009
Massimo Del Papa presenta
”Ti vivrò accanto”

sabato 20 giugno
ore 21,00
Cortile di Villa Bolasco
Castelfranco Veneto
Controcanto tour 2009
Reading poetico di
Massimo Del Papa




babysnakes
Il blog di Massimo Del Papa

babysnakes


babysnakesgarage
Un'altra pagina di Babysnakes, con approfondimenti, inchieste, materiale vario

babysnakesgarage


babysnakescultura
Parole, musica e dintorni

babysnakescultura


babysnakesinonda
Le mie poesie, le interviste, i video, gli audio, gli spettacoli

babysnakesinonda


babysnakesfuordipagina
Novelle, saggi, inchieste; tutto quello che
in una pagina non ci va

babysnakesfuordipagina


La massima di Massimo

C'è una parte di me,
che sarà sempre cattiva


MY LITTLE DREAM



babysnakes on air

OGNI VENERDI', ALL'INTERNO DEL PROGRAMMA “SOTTERRANEI POP”, CONDOTTO DA ELISENO SPOSATO FRA LE 23 E LE 24 SU RLB – RADIO LIBERA BISIGNANO, LA RUBRICA

Ascolta in streaming segui

questo link

per riascoltare o scaricare le puntate di questa stagione
clicca qui



MassimoAscolto

La presentazione e... ascolta in anteprima
il mio audiolibro
cliccando sull'immagine



I miei libri




Exile on main street



Decomposizioni



C'era una volta un re



Milano funeral



Annus Horribilis



Il mio mestiere è questa vita


Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Presto o tardi



Time


Archivio
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009


Sfogliato
*loading*
volte

Feeds
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder


Contatti
Mail
Skype



credits
header: FairyRain
template:Danablu+Htlm
distribuito da Danablu
Paginecatturate
Rossovenexiano